Oggi ho risalito il torrente Susaibes di Andreis e mi sono
imbattuto con uno dei fiori alpini più belli, il raponzolo di roccia (Physoplexis comosa). Spesso viene associato alle pareti rocciose sommitali, in realtà cresce anche in basso, a patto che l’ambiente sia fresco e roccioso.
È una pianta perenne. In base all’andamento della stagione, sviluppa cespi più o
meno folti. I semi germinano dentro le fessure minime, a patto che trattengano
un po’ di umidità e contengano un po’ di substrato. Il nome volgare “raponzolo”,
deriva dalla radice, che ricorda una rapa. Il nome scientifico, invece, si rifà al vertice dei fiori che, nell'insieme, ricordano una capigliatura
sbarazzina. Se v’imbattete con una tale bellezza, gustate l’occhio a
sufficienza, perché il raponzolo di roccia non ha vita lunga, essendo
l’ambiente in cui germina di stenti.
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