martedì 2 luglio 2019

Bentornato lupo!

C’erano troppe coincidenze. Fotografi naturalisti, agricoltori e altri frequentatori degli sterrati magredili, all'inizio della primavera raccontavano della presenza di cani timorosi, dall’aspetto lupino. Vista la recente (neanche tanto), naturale tendenza del lupo (Canis lupus) a diffondersi, valeva la pena indagare, cercandone le tipiche tracce. Se erano davvero lupi, le foto-trappole li avrebbero presto immortalati. E così è stato. Nella storia naturalistica dei comuni interessati dall'affascinante ambito magredile sud, l’anno è storico! Dopo alcuni secoli è tornato il lupo (leggetevi l’interessante libro “FRIULI TERRA DI LUPI” di Pier Carlo Begotti, edito dalla “Università della Terza Età di Spilimbergo”). Mai immaginavo di cercare il lupo a Cordenons, dietro casa! Non rendo pubblica questa notizia per esibizione, anzi, pensavo di tacere per prudenza, di non divulgare. Invece le persone più competenti mi hanno spinto a farlo, perché l’informazione salvaguardia più del segreto. Se tutti sanno, il bracconiere di turno è restio a combinare un misfatto. Sono certo che tante notizie storiche sono perlomeno esagerate. In ogni caso, non esistono più bambini, o vecchi isolati tra selve e praterie, al pascolo con pecore o oche. Oggi l'uomo ha tutti gli strumenti tecnologici per controllare i predatori, quando si aggirano tra gli animali domestici. E i cani da guardiania che seguono le greggi? Difficile che il lupo li inganni! Noi ci siamo dimenticati di come vive il lupo; il lupo non si è dimenticato dell’uomo!
Femmina (al centro) e maschio.
Cuccioli