lunedì 19 novembre 2018

Un respiro difficoltoso


I fatti atmosferici che nei primi giorni di novembre hanno interessato anche le nostre montagne, hanno lasciato una cicatrice preoccupante. Ho visto altre volte l’effetto dell’acqua che il fondo di ogni valle della Val Cellina convoglia verso Barcis, ma mai come questa volta ho visto i devastanti effetti del vento. È come se a un umano gli fosse stato portato via un pezzo di polmone. Temo che la riduzione del polmone verde di questa nostra parte di pianeta aggraverà una dispnea che già avvertiamo. Ho sentito un tecnico forestale e mi ha detto che, nei prossimi giorni, in un incontro con l’Assessore Regionale competente per le foreste, discuteranno su come rimuovere il numero più grande possibile di alberi schiantati, ricettacolo di parassiti e potenziali terreni di sviluppo e diffusione di malattie forestali. Gli ho fatto alcune domande su argomenti che mi stanno a cuore, sui quali bisognerà attivarsi: visti i demolitivi fatti atmosferici recenti ci sarà, da parte della politica regionale friulana una considerazione maggiore per l’”entità albero” e per il suo effetto benefico? Ci saranno delle politiche a favore di nuove piantumazione? Avremo, oltre che per la montagna, anche una maggiore difesa di boschetti e siepi di pianura? Ci sarà, vista la sofferenza in corso, anche un allentamento dell’eliminazione arborea da parte di un’agricoltura tanto invasiva ?

Uno schianto di una fascia di faggi. Il soffio devastante era ben delimitato, guardate il tronco  secco rimasto in piedi. 

domenica 11 novembre 2018

Il Falco pellegrino, il centro urbano e i piccioni imbrattatori


Sono stato destato da alcuni richiami famigliari, forti e squillanti. Erano di due falchi pellegrini che facevano scaramucce nel cielo. Per le differenti dimensioni uno era maschio e uno femmina. Chissà, forse erano una coppia fissa e dovevano manifestare, a modo loro, affiatamento. Forse si erano incontrati per caso e dovevano solo dirsi: “stattene alla larga dal mio territorio di caccia”. Una volta, questa specie era rara, ora è diffusa. Negli anni sessanta del secolo scorso, il pellegrino ci permise di comprendere come certi veleni, attraverso il cibo, passano tra gli organismi viventi (in questo caso il DDT, oggi vietato; disperso sulle colture era assimilato dai passeriformi, prede frequenti dei falchi pellegrini, che finivano per deporre uova senza guscio, fragilissime). Quando vedo il pellegrino sopra alle città, penso anche alla sua adattabilità, espressa attraverso la nidificazione sulle nicchie presenti sui grattacieli; penso pure al problema dei piccioni, che colonizzano e imbrattano i centri urbani, anche quello del mio paese. Qualche anno fa ho proposto al Sindaco e al Parroco di contrastare l’annoso problema installando un nido artificiale per il pellegrino, spauracchio per i piccioni, ponendolo su un posto adatto del campanile, in alto. La curia mi ha risposto che non è possibile, essendo il campanile “luogo sacro”. Boh… non capisco come negare una modesta cassetta di legno su un campanile e poi lamentarsi perché decine di colombi insudiciano, con le loro deiezioni, le statue (sacre pure quelle, credo), i cornicioni, i davanzali dei finestroni e il sagrato, quotidianamente.

Un Falco pellegrino ripreso sui magredi dopo aver predato un gheppio (Non c'è dubbio che siamo sui magredi, perchè? )



sabato 10 novembre 2018

Un "giornale" naturalistico


Ecco di nuovo qui, ho riposato un po'. Vi invito a visitare il sito Web dell’Associazione Naturalistica Cordenonese, dove potrete visionare “CORDENONS NATURA”,  “giornale” dall’Associazione Naturalistica Cordenonese a cui contribuiscono diversi soci. L’intento è quello di parlare di natura e creare una sorta di “archivio storico”. Le pagine si rinnovano ad ogni nuovo programma spedito ai soci, cioè ogni tre mesi. La produzione non ha la velleità di porsi sopra a chissà quale vertice, vuole semplicemente informare, incuriosire, invitare alla partecipazione. Ben accette sono le critiche costruttive e, perché no, i contributi scritti. Curtisnaturae.it