In
questi giorni di fine agosto, nei boschi, nelle praterie, lungo i fiumi è
calato il silenzio, o quasi. Nessun dolce, rauco o acuto verso animale si
diffonde per segnalare un territorio, per richiamare un partner, per la gioia
di una nuova nascita, per il pericolo di un predatore… Tutto appare immobile. Neppure il crepuscolo mi ha consegnato
insolite osservazioni. Gli alberi e gli arbusti consegnano agli elusivi animali
la produzione frutticola, affidando loro la dispersione di preziosi codici
genetici, indispensabile affinché la vita si perpetui. A conoscenza delle
temperature che verranno, le piante hanno iniziato a smantellare la struttura
molecolare delle foglie, che iniziano a sbiadire: prima che cadano, sono
riassorbite tutte le riserve nutritive che contengono. Nel nostro ritaglio di pianeta, Madre Natura
si prende le sue pause e anch'io prendo le mie.