Un’estate da lupi! Mai come quest’anno ho
passato i giorni più caldi dell’anno nel posto più assolato del paese. Anche se sui magredi una certa ventilazione c’è sempre. Giugno, luglio e la prima parte di agosto mi
hanno visto, quasi quotidianamente, davanti al boschetto dei lupi, ad aspettare, discretamente, l’affacciarsi crepuscolare dei cuccioli, nati all’inizio della primavera.
Da una ventina di giorni l’ombroso ”cortile di casa”, dove i lupetti passavano
il giorno, si è ampliato. Ora passano il crepuscolo e la notte a esplorare e scoprire
un mondo più ampio, sempre più ampio. Lo scarico delle fototrappole non consegna più giochi di
cuccioli, ma il ritorno guardingo di chi frequentava i posti prima, cioè la volpe, i
caprioli, i cervi, prontissimi a balzare via al minimo odore di lupo.