A volte desidero esprimere la mia passione per
l’illustrazione e la creatività; con tutti i miei limiti, cerco di usare questa
forma espressiva per comunicare il mio amore per la natura. Circa tre mesi fa,
ho deciso di “parlare” del valore e dell’indispensabilità di certe
presenze. Così, dopo parecchie ore passate con colori e pennelli, il 17
febbraio ho inaugurato un nuovo murale. I fiori spontanei sono il soggetto del
disegno. Si tratta di quei fiori che, da bambino, quando l’agricoltura non
aveva i caratteri intensivi e semplificativi di oggi, incontravo tra prati,
fossi, siepi e capezzagne. Erano bellezze su cui si posavano altre bellezze,
cioè insetti di ogni genere, spesso coloratissimi, dalla biologia incantevole. Ogni fiore, con la sua produzione, sosteneva
un brulichio di biodiversità.
