martedì 19 febbraio 2019

Lasciamo ai nostri giardini la gioia dei fiori spontanei.



A volte desidero esprimere la mia passione per l’illustrazione e la creatività; con tutti i miei limiti, cerco di usare questa forma espressiva per comunicare il mio amore per la natura. Circa tre mesi fa, ho deciso di “parlare” del valore e dell’indispensabilità di certe presenze. Così, dopo parecchie ore passate con colori e pennelli, il 17 febbraio ho inaugurato un nuovo murale. I fiori spontanei sono il soggetto del disegno. Si tratta di quei fiori che, da bambino, quando l’agricoltura non aveva i caratteri intensivi e semplificativi di oggi, incontravo tra prati, fossi, siepi e capezzagne. Erano bellezze su cui si posavano altre bellezze, cioè insetti di ogni genere, spesso coloratissimi, dalla biologia incantevole. Ogni fiore, con la sua produzione, sosteneva un brulichio di biodiversità.