giovedì 24 maggio 2018

Una baraonda di gazze e cornacchie


Mentre camminavo sulla prateria del Biotopo dei magredi di S. Quirino, la mia attenzione è stata attirata da un groviglio aereo di cornacchie e gazze. Tutta la loro enfasi era concentrata su qualcosa che si trovava tra sassi ed erbe. Ho immaginato cosa stava accadendo: qualcuno doveva aver compiuto una predazione. I corvidi, quando si tratta di banchettare, sono degli abili e chiassosi opportunisti. Mi sono avvicinato e una lepre adulta stava per essere mangiucchiata. Una gran bella predazione e abbuffata per molti animali. Le dimensioni, Il modo in cui era stata aperta e, soprattutto, i fiocchi di pelo dispersi intorno, testimoniavano che a compiere la tipica predazione era stata l’aquila reale, regolare abitante dei magredi del Cellina/Meduna.



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