venerdì 27 aprile 2018

Aiutarli il giusto!

 

Questo nidiaceo di merlo (Turdus merula) uscito in anticipo dal nido, stava schioccando insistentemente davanti alla porta di un condominio. Impossibile non capire che era ingannato dal suo riflesso; era convinto di essere davanti a sua madre. L’ho messo nella siepe più vicina. Sono certo che i suoi genitori mi vedevano. Sono tantissimi i nidiacei dal volo ancora indeciso che soccombono perché finiscono vittime di gatti, cani, corvidi, gabbiani e altri predatori. Se siamo certi che sono abbandonate, queste creature si possono aiutare raccogliendole e mettendole in un contenitore (cartone) appartato, ma solo per il tempo necessario affinché completino lo sviluppo del piumaggio, qualche giorno, somministrandogli il cibo adeguato, senza manipolarli. Se si abituano a noi, quando li rimetterete in libertà, ogni uomo significherà cibo, dimenticheranno gli allarmi dei genitori, memorizzati quando, intorno al nido, entrava in scena un cane, un gatto o un umano.     

Nessun commento:

Posta un commento