
Questo
nidiaceo di merlo (Turdus merula) uscito
in anticipo dal nido, stava schioccando insistentemente davanti alla porta di
un condominio. Impossibile non capire che era ingannato dal suo riflesso; era
convinto di essere davanti a sua madre. L’ho messo nella siepe più vicina. Sono
certo che i suoi genitori mi vedevano. Sono tantissimi i nidiacei dal volo
ancora indeciso che soccombono perché finiscono vittime di gatti, cani,
corvidi, gabbiani e altri predatori. Se siamo certi che sono abbandonate, queste
creature si possono aiutare raccogliendole e mettendole in un contenitore (cartone)
appartato, ma solo per il tempo necessario affinché completino lo sviluppo del
piumaggio, qualche giorno, somministrandogli il cibo adeguato, senza
manipolarli. Se si abituano a noi, quando li rimetterete in libertà, ogni uomo
significherà cibo, dimenticheranno gli allarmi dei genitori, memorizzati quando, intorno al nido, entrava in scena un cane, un gatto o un umano.
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