"Tutto ritorna al mare"
Le avversità atmosferiche dei primi di novembre
hanno sottolineato quanto la demolizione alpina sia reale. Noi la percepiamo
appena, visto che avviene in tempi geologici. Mai come oggi il lago di Barcis
presenta, nella parte a nord, il fondo che affiora. Chissà quanti cubi di ghiaia vi si sono riversati col recente maltempo. Quando ero poco più di un ragazzo (1980), mi tuffavo nel lago dalla famosa passerella a nord. Di sotto, l'acqua
era profonda almeno 5 metri. Oggi tuffarsi sarebbe un suicidio. A un mese circa
dai violenti eventi atmosferici, raggiungendo la mia baita a Claut, con un tempo
atmosferico ristabilitosi da giorni, ho osservato come il moto delle
ghiaie non sia per niente cessato. Gran parte della nuova minuteria rocciosa che ha colmato il torrente Settimana e appianato l’alveo, pian piano sta per essere portata, ancora, nel lago di Barcis.
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