lunedì 10 dicembre 2018

"Tutto ritorna al mare"


Le avversità atmosferiche dei primi di novembre hanno sottolineato quanto la demolizione alpina sia reale. Noi la percepiamo appena, visto che avviene in tempi geologici. Mai come oggi il lago di Barcis presenta, nella parte a nord, il fondo che affiora. Chissà quanti cubi di ghiaia vi si sono riversati col recente maltempo. Quando ero poco più di un ragazzo (1980), mi tuffavo nel lago dalla famosa passerella a nord.       Di sotto, l'acqua era profonda almeno 5 metri. Oggi  tuffarsi  sarebbe  un  suicidio. A un mese circa dai violenti eventi atmosferici, raggiungendo la mia baita a Claut, con un tempo atmosferico ristabilitosi da giorni, ho osservato come il moto delle ghiaie non sia per niente cessato. Gran parte della nuova minuteria rocciosa che ha colmato il torrente Settimana e appianato l’alveo, pian piano sta per essere portata, ancora, nel lago di Barcis.  



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